Alla scoperta di Vinci per la tua vacanza in Toscana

Alla scoperta di Vinci per la tua vacanza in Toscana

Arrivandoci, colpiscono lo sguardo i muretti a secco che sembrano sorreggere i costoni delle colline su cui si aggrappa un piccolo paese, sinonimo di scienza e arte, legata a un suo figlio e inglobato nell’area metropolitana fiorentina. Vinci si trova alle pendici del Montalbano, circondato da vigneti e uliveti che trasudano storia e gusto. Qui, a poco più di trenta chilometri da Firenze si trova la meta ideale per la tua vacanza in Toscana.

Olio e vino sono prodotti simbolo di un territorio che ha legato il proprio nome a Leonardo genio di scienza e arte. Vinci si muove attorno a lui, alla sua vita, ai suoi studi che qui vissero un momento primordiale. Ecco spiegato perché i turisti, i curiosi e gli amanti del sapere si recano quasi in pellegrinaggio alla casa natale del genio che da cinque anni è un autentico museo, scrigno di una storia che ha segnato l’evoluzione scientifica mondiale.

La casa del Maestro non si trova proprio a Vinci ma in un minuscolo borgo: Anchiano. Qui si trova la casa che custodisce i disegni, i bozzetti di Leonardo. Tutti raffigurano il paesaggio che si può ammirare affacciandosi da una delle finestre dell’abitazione in pietra. Che consente di entrare nella vita del genio toscano attraverso una specie di viaggio virtuale in cui è proprio Leonardo a raccontarsi.

La casa si compone di tra ambienti in uno dei quali oltre a un camino, a un tavolo di legno c’è una una scultura con il volto di un Leonardo serioso dalla lunga barba. Nelle altre due stanze invece, si trova in una la storia della casa, nell’altra l’ologramma a grandezza naturale di Leonardo da Vinci che traghetta i visitatori nella sua vita.

Separare Vinci da Leonardo è assurdo è impossibile: ogni angolo, ogni strada riporta al Maestro. Come la cosiddetta via verde, strada sterrata che da Anchiano conduce a Vinci, un percorso che Leonardo compiva abitualmente. E che – tra l’altro – accompagna verso il museo di Leonardo che attraverso le macchine, le ricostruzioni digitali dei suoi progetti, le opere in alta risoluzione a grandezza naturale e cartelli dettagliati spiegano la vita del genio. Che si respira in ogni vicolo dove ci si imbatte in sculture che ricordano quelle realizzate dal maestro.

Vinci che deve la sua forma al castello della nave, la fortezza a forma di imbarcazione a vela che ancora oggi conserva la sua maestosa struttura. Perché Vinci, guardata dall’alto si presenta come una mandorla affusolata punteggiata da tetti rossastri. Il paese però non è solo arte, cultura e scienza è anche sapori. Perché sulle colline e sui colli che quasi proteggono il paese, si arrampicano vigneti e uliveti che offrono prodotti dal sapore unico. L’olio extravergine di oliva, dal colore intenso e dal gusto leggero si sposa con una fetta di pane toscano leggermente tostato che conquista al primo morso. Se invece si è appassionati di calici, il vino resta il nettare da cui farsi conquistare. E Vinci sa bene che il connubio arte e buon bere risulta vincente perché sa conquistare ogni curioso viaggiatore.