Gubbio antica città dell’Umbria

Gubbio antica città dell’Umbria

Gubbio è una bellissima città, si trova nel nord est dell’Umbria poco distante da Perugia e Assisi.

Dobbiamo ricordare che le sue origini sono antichissime, nel suo territorio, sono presenti numerosissime tracce di antichissimi insediamenti urbani.

Nel territorio di Gubbio, sono stati infatti ritrovanti molti insediamenti risalenti già ai primordi della civiltà umana, ne troviamo di risalenti all’età paleolitica, altri invece risalenti all’età neolitica, altri ancora risalenti all’età del bronzo.

Possiamo dire che nel territorio di Gubbio, vivevano uomini in ogni epoca della preistoria.

Numerosi sono gli scavi archeologici per i siti che risalgono all’età preistorica, ognuno di questi si trova in posizione molto vicina all’attuale centro urbano.

Ad essere precisi, sono posizionati nella vicina frazione di San Marco, e sui monti: Ansciano e Monte Ingino, monte in cui è presente anche il famoso Parco Coppo.

In seguito, in età preromana, Gubbio diviene un’importante città stato degli Umbria.

In questo periodo che ricordiamo è quello che va dal 700 a.C. al 401 circa, il centro urbano di Gubbio è posizionato più in alto rispetto dove si trova la città attualmente, ma come ora la città stato di Ikuvium, antico nome umbro di Gubbio, è già ben protetta da una possente cinta muraria.

Intorno il 400.a.C., la civiltà Romana entra in contatto con quella di Gubbio, il tutto avviene in maniera pacifica, Gubbio e Roma hanno buoni rapporti, forse commerciali, non si sa molto perché mancano le fonti per l’epoca, di fatto però si sa che avviene la romanizzazione di Gubbio, al punto che la città riorganizza il suo ordinamento amministrativo sull’immagine di quello della città di Roma.

Il massimo livello di romanizzazione si ha in età imperiale, la città di Gubbio che ora si chiama Iguvium, è pervasa da una forte espansione urbanistica, che ci hanno lasciato in eredità molte opere, scavi archeologici di età romana sono disseminati nella città e nel territorio che la circonda.

Ricordiamo il famoso teatro romano, le terme, numerose ville adornate con i classici e splendidi mosaici romani.

Da questo, gli storici deducono che all’epoca romana, la città è ricca e partecipa alla pax romana, al punto che si perdono le necessità di difesa, le abitazioni si estendono sotto il monte Ingino nella pianura frontale.

La caduta dell’Impero romano, rappresenta per Gubbio un periodo storico più oscuro e meno felice, fatto di molti alti e bassi.

Gubbio verrà distrutta nella Guerra Gotica del 535, e 100 anni dopo viene contesa tra Bizantini e Longobardi.

Finalmente intorno al 1000, grazie al periodo storico Gubbio si riorganizza sia a livello urbanistico che politico diventando così un libero Comune.

Negli anni seguenti la Gubbio comunale otterrà grandi privilegi dall’impero, anche a causa della lontananza dalla Germania e dei problemi interni all’impero, concessi prima da Federico I Barbarossa, siamo nel 1163, poi da Enrico VI, siamo nel 1991.

Va ricordato anche il ruolo del vescovo Ubaldo Baldassini, che riuscì a mettere pace alle contesse delle famiglie all’interno della città, permettendo così che la città si espandesse verso i territori vicini, verso Perugia e verso le Marche.

Nel 1200 poi Gubbio è Guelfa, entra per questo in uno dei suoi periodi più prosperi, negli anni seguenti iniziano il rinnovo di parti della città, e la costruzione di opere imponenti architettoniche come la famosissima piazza pensile o il palazzo dei Consoli.

L’epoca comunale per Gubbio si dura fino il 1350, periodo in cui riprendono fortissime lotte interne alla città promosse dalle famiglie più forti, che purtroppo la indeboliranno interiormente, fino che approfittando di questo, la città viene sottomessa dal conte Antonio di Montefeltro, signore di Urbino, siamo nel 1384.

Comunque con il dominio di Urbino, che pone fine alle lotte interne, nella città ritorna il benessere, il momento di maggiore benessere di questo periodo si ha grazie al duca Federico di Montefeltro, che nasce proprio a Gubbio nel 1422, che promuoverà le arti ai massimi livelli.

Nel 1508, dopo assistiamo alla fine della dinastia dei Montefeltro, il Ducato di Urbino diviene di proprietà dei Della Rovere e Gubbio resterà loro per più di 120 anni, nel 1624 il duca Francesco Maria II dei Della Rovere non avendo figli maschi, decide di lasciare il ducato alla Chiesa.

Purtroppo da questo momento in poi fino al 1860, Gubbio entra in un lungo periodo di decadenza, da cui esce solo con l’unità d’Italia.