Ségou, la capitale culturale del Mali

Ségou, la capitale culturale del Mali

A 240 km da Bamako, capitale del Mali, sorge tra le rive del fiume Niger una tranquilla cittadina coloniale. Ségou, chiamata la ‘città dei balanzan’ dal nome in lingua bambara dei grandi alberi di acacia albida che crescono numerosi nella zona.

Ricca di storia e tradizioni, fu un tempo la capitale del Regno Bambara, durante il quale le due famiglie dei Coulibaly e dei Diarra per quasi due secoli fecero grande la storia di Ségou. Le testimonianze della gloria passata si trovano nell’antico villaggio di Segoukoro, che fu capitale del Regno fino a quando non venne edificata la città nuova ad opera dei francesi, la Ségou coloniale, a una distanza di circa 12 km da quella antica.

Il primo sovrano del Regno, fu il cacciatore Biton Mamary Coulibaly che rimase al potere fino al 1755, anno della sua morte. La sua tomba, cosi come il suo palazzo reale, è tuttoggi visitabile a Ségoukoro e a testimonianza della sua grande tolleranza resta l’imponente moschea che fece edificare per sua madre, la più antica che si possa ammirare oggi nella zona, nonostante egli praticasse l’animismo. Con una bella passeggiata a Segoukoro, dopo aver reso omaggio al capo villaggio, un diretto discendente della dinastia Coulibaly, ci si immerge in un’atmosfera carica di storia e glorie passate, antiche architetture tra le cui mura e cortili si decisero le sorti di uno dei Regni più potenti nella storia del Mali.

La città coloniale venne invece edificata alla fine del XIX secolo dai colonizzatori francesi ed è caratterizzata dai begli edifici ministeriali in stile neo-sudanese che si ergono tra i verdi boulevards sulle sponde del fiume Niger.

Ségou si è distinta negli ultimi anni per la qualità e la quantità dei sui interessanti eventi artistici, che hanno contribuito a farla diventare la capitale culturale del Mali.

Uno degli eventi di maggior livello è il Festival sul Niger, una kermesse musicale di 5 giorni che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo. Il Festival si celebra ogni anno in febbraio ed è divenuto una delle attrattive principali, che aggiunge fascino ad una cittadina già carica di atmosfera, di cultura, storia e tradizioni.

E’ quindi sicuramente questo il periodo dell’anno più indicato per visitare la città e fermarsi qualche giorno per vivere le incredibili performances dei musicisti più famosi dell’Africa dell’Ovest (Salif Keita, Oumou Sangare, i Tinariwen, Habib Koité, Vieux Farka Toure…), per assistere alle danze delle maschere o agli spettacoli folcloristici delle marionette, partecipare agli atelier d’arte e visitare le fiere dell’artigianato, tutte attività che si svolgono ‘non stop’ sul magnifico scenario delle sponde del fiume Niger. Grazie ad eventi culturali come questo, sono nate in città nel corso degli anni alcune delle strutture ricettive tra le migliori di tutto il Mali.

Ristoranti caratteristici e bar dove gustare piatti tipici o prendere un aperitivo sulle belle terrazze con vista fiume, hotel e guesthouse accoglienti e di buon gusto, contribuiscono a rendere estremamente piacevole e riposante un soggiorno in città.

Ma non solo, Ségou offre anche delle indimenticabili escursioni sul fiume Niger con la pinasse, la piroga tradizionale, alla scoperta dei piccoli villaggi di pescatori, o del villaggio di Kalabougou, famoso per le sue ceramiche e le botteghe dei fabbri. Qui le donne durante tutta la settimana modellano le loro creazioni in argilla e durante il fine settimana le cuociono negli appositi forni, dando luogo a delle vere e proprie feste improvvisate. Mentre a Farako non mancherà occasione di sperimentare con le proprie mani la creazione dei bogolan, i tipici tessuti in cotone colorati con pigmenti naturali ottenuti dalla macerazione delle foglie e decorati geometricamente con il fango proveninete dal letto del fiume Niger.